Curiosità

Montegelato, l’archivio come non l’avete mai visto.

Qualche mese fa ho iniziato una ricerca sull’esistenza di opere audiovisive che si basassero sul riciclo di immagini già esistenti e che superassero i confini del cinema.

La mia mente era arrivata a pensare che magari, da qualche parte nel mondo, esistessero registi che avessero realizzato found footage film esperibili con la realtà virtuale e ho pure presentato un progetto di ricerca sull’argomento.

I miei sono rimasti pensieri astratti fino a settimana scorsa, quando ho scoperto l’esistenza di Montegelato, un bellissimo film di montaggio o, per meglio dire, una bellissima esperienza found footage in concorso alla Biennale Cinema 2021, nella sezione Venice VR Expandend.

L’opera è stata realizzata da Davide Rapp, artista filmmaker e direttore creativo di -orama, un team competente e instancabile con base a Milano.

Ho avuto il privilegio di visionare Montegelato nello studio milanese e devo dire che in quello spazio ho visto e percepito passione, visione, innovazione, lavoro certosino, studio, ricerca e tenacia, tutte qualità che si riflettono nell’ opera che hanno realizzato, originale e unica.

Posso tranquillamente affermare che il film rappresenta un unicum nel panorama del found footage cinema.

L’opera raccoglie in sé stessa centinaia di sequenze di film della storia del cinema, tutte girate presso le cascate di Monte Gelato, un set cinematografico a cielo aperto e, a quanto pare, apprezzato dalle produzioni cinematografiche capitoline.

Montegelato rappresenta un lavoro con l’archivio davvero originale, non solo per l’utilizzo della realtà virtuale come medium, ma anche dal punto di vista produttivo.

Le sequenze dei film utilizzate sono state sapientemente e pazientemente manipolate, montate e posizionate nello spazio virtuale grazie all’inventiva del team, che ha esplorato le potenzialità espressive del software, un lavoro artigianale in digitale che ricorda quello degli artisti artigiani del found footage, quelli che manipolano il materiale pellicola manualmente, inventando nuove strade espressive.

Con Montegelato, Davide Rapp e il suo team hanno aperto e inaugurato una nuova strada nel found footage cinema.

Ad maiora.

(Frames gentilmente concessi dall’autore).

Longtake, Bergman, Maya (e me).

Qualche giorno fa si è concluso un workshop online davvero molto interessante e stimolante sul cinema di Ingmar Bergman.

Il workshop era organizzato da Longtake.

I partecipanti potevano inviare un proprio elaborato scritto che affrontasse il cinema di Bergman, con la possibilità di essere pubblicati sul sito.

Il pezzo che ho proposto – Ingmar e Maya, così lontani, così vicini – è stato selezionato e pubblicato insieme ad altri inviati alla redazione.

Son soddisfazioni. 🙂

Se vi interessa, il mio pezzo e gli altri elaborati li trovate qui https://www.longtake.it/news/il-cinema-di-ingmar-bergman-le-vostre-analisi

Buona lettura!

Ecco una lista utile per tutti gli appassionati del mondo analogico.

Segnalo una lista online molto interessante sul mondo dell’analogico realizzata dal collettivo Mundo em Fuoco.

La lista si chiama IAL – International Analog List ed è aperta alla collaborazione di tutti gli interessati.

Sono presenti anche alcune informazioni relative all’Italia.

Apprezzo molto le liste aperte alla collaborazione di tutti, possono essere un’ utile fonte di informazioni e far risparmiare tempo nella fase di ricerca nei meandri del web.

E’ un pò di tempo che penso di crearne una sull’universo Found Footage, sfruttando le potenzialità di Google. Appena sarà realizzata, sarete subito avvisati.