Strabiche news: l’archivio Home Movies ospita Péter Forgács.

Ottime notizie per tutti gli amanti del cinema found footage.

Péter Forgács, artista e pioniere del genere, sarà ospite dell’evento Archivio Aperto, rassegna cinematografica organizzata da Home Movies – Archivio Nazionale del film di famiglia, un viaggio annuale nel patrimonio audiovisivo privato, inedito, sperimentale e in formato ridotto, inaugurato a Bologna ad inizio settembre e attualmente in corso fino alla fine del mese di ottobre.

L’ 11 e il 12 ottobre l’ artista ungherese terrà un workshop che si svolgerà in parte in presenza, in parte online e la sera dell’ 11 presenterà dal vivo due anteprime italiane, gli ultimi due film della serie Private Hungary: Kemény György e Venom – A Diva in Exile.

Inoltre, dall’1 al 27 ottobre, la quattordicesima edizione dell’evento bolognese accompagnerà il pubblico alla scoperta dell’immensa cinematografia di Péter Forgács, attraverso la retrospettiva dedicata alla sua Hidden Hystories, opera filmica infinita e in continua lavorazione.

Contemporaneamente, Archivio Aperto propone anche il lavoro cinematografico di un’altra artista famosissima, la nota pioniera del cinema sperimentale americano Maya Deren.

Una parte della programmazione dell’evento si sta svolgendo online, una parte dal vivo con proiezioni dei film nel loro formato originale.

Il punto di forza di Archivio Aperto consiste proprio nella possibilità di gustare in presenza le bellissime pellicole in formato ridotto, quindi se potete, correte a Bologna!

Invece per tutti coloro i quali non potranno rifarsi gli occhi dal vivo, vi è la possibilità di vedere i film gratuitamente fino al 27 ottobre sulla piattaforma MyMovies.

Buona visione!

(Immagine gentilmente concessa da Home Movies).

Montegelato, l’archivio come non l’avete mai visto.

Qualche mese fa ho iniziato una ricerca sull’esistenza di opere audiovisive che si basassero sul riciclo di immagini già esistenti e che superassero i confini del cinema.

La mia mente era arrivata a pensare che magari, da qualche parte nel mondo, esistessero registi che avessero realizzato found footage film esperibili con la realtà virtuale e ho pure presentato un progetto di ricerca sull’argomento.

I miei sono rimasti pensieri astratti fino a settimana scorsa, quando ho scoperto l’esistenza di Montegelato, un bellissimo film di montaggio o, per meglio dire, una bellissima esperienza found footage in concorso alla Biennale Cinema 2021, nella sezione Venice VR Expandend.

L’opera è stata realizzata da Davide Rapp, artista filmmaker e direttore creativo di -orama, un team competente e instancabile con base a Milano.

Ho avuto il privilegio di visionare Montegelato nello studio milanese e devo dire che in quello spazio ho visto e percepito passione, visione, innovazione, lavoro certosino, studio, ricerca e tenacia, tutte qualità che si riflettono nell’ opera che hanno realizzato, originale e unica.

Posso tranquillamente affermare che il film rappresenta un unicum nel panorama del found footage cinema.

L’opera raccoglie in sé stessa centinaia di sequenze di film della storia del cinema, tutte girate presso le cascate di Monte Gelato, un set cinematografico a cielo aperto e, a quanto pare, apprezzato dalle produzioni cinematografiche capitoline.

Montegelato rappresenta un lavoro con l’archivio davvero originale, non solo per l’utilizzo della realtà virtuale come medium, ma anche dal punto di vista produttivo.

Le sequenze dei film utilizzate sono state sapientemente e pazientemente manipolate, montate e posizionate nello spazio virtuale grazie all’inventiva del team, che ha esplorato le potenzialità espressive del software, un lavoro artigianale in digitale che ricorda quello degli artisti artigiani del found footage, quelli che manipolano il materiale pellicola manualmente, inventando nuove strade espressive.

Con Montegelato, Davide Rapp e il suo team hanno aperto e inaugurato una nuova strada nel found footage cinema.

Ad maiora.

(Frames gentilmente concessi dall’autore).

Strabiche news: la seconda edizione del festival Flight si svolgerà dal 26 settembre al 2 ottobre a Genova.

Il 26 settembre inizierà la seconda edizione del festival FLIGHT – Mostra Internazionale del Cinema di Genova.

Quest’anno Flight ospiterà il regista Otar Ioseliani che presenterà alcuni film e terrà una Masterclass presso Palazzo Ducale.

L’evento si chiuderà il 2 ottobre con la proiezione di  A Bout de Souffle di Godard per omaggiare Jean Paul Belmondo, attore scomparso poco tempo fa.

Visitate la pagina Europe del blog, scorrete fino in fondo e troverete maggiori informazioni sul Festival.

Buona lettura.

Venezia, arrivoooo!!

Finalmente si torna alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematrografica.

L’ accredito e il green pass non vedono l’ora di accompagnarmi dall’ 8 al 12 settembre e di accedere alle mitiche sale del Festival.

Visto il tempo limitato, si è deciso di puntare alla visione delle opere presentate nelle sezioni Orizzonti, Orizzonti Cortometraggi e Orizzonti Extra.

Qui di seguito potete trovare i lungometraggi e i cortometraggi visionabili nei 4 giorni sopra menzionati, raggruppati in un unico elenco.

Buona lettura.

Magari ci vediamo a Venezia.

FILM:

PILIGRIMAI (PELLEGRINI) di Laurynas Bareisa;

ONCE UPON A TIME IN CALCUTTA di Aditya Vikram Sengupta;

BODENG SAR (WHITE BUILDING) di Kavich Neang;

MA NUIT di Antoinette Boulat;

EL OTRO TOM di Rodrigo Plá, Laura Santullo;

INU-OH di Masaaki Yuasa;

SOKEA MIES, JOKA EI HALUNNUT NÄHDÄ TITANICIA (IL CIECO CHE NON VOLEVA VEDERE TITANIC) di Teemu Nikki;

MULAQAT (TEMPESTA DI SABBIA) di Seemab Gul;

LA FÉE DES ROBERTS di Léahn Vivier-Chapas;

PREGHIERA DELLA SERA (DIARIO DI UNA PASSEGGIATA) di Giuseppe Piccioni;

DON’T GET TOO COMFORTABLE di Shaima Al-Tamimi;

VERA ANDRRON DETIN (VERA SOGNA IL MARE) di Kaltrina Krasniqi;

MAMA, YA DOMA (MAMMA, SONO A CASA) di Vladimir Bitokov;

HELTZEAR di Mikel Gurrea;

TOU SHENG, JI DAN, ZUO YE BEN (HAIR TIE, EGG, HOMEWORK BOOKS) di Luo Runxiao;

IL TURNO di Chiara Marotta, Loris Giuseppe Nese;

NOSORIH (RINOCERONTE) di Oleh Sentsov;

WELA (ANATOMIA DEL TEMPO) di Jakrawal Nilthamrong;

FALL OF THE IBIS KING di Josh O’Caoimh, Mikai Geronimo;

PID POKATI MAI (NUOVA ANORMALITÀ) di Sorayos Prapapan;

KANOYAMA (MONTAGNA DEI CERVI) di Momi Yamashita;

LOS HUESOS di Cristóbal León, Joaquín Cociña;

TECHNO, MAMA di Saulius Baradinskas;

DESCENTE (4 AM) di Mehdi Fikri;

ATO di Bárbara Paz;

LA MACCHINA DELLE IMMAGINI DI ALFREDO C. di Roland Sejko.

Strabiche news: è nato il Biennale Cinema Channel.

Da oggi è disponibile un nuovo canale online per gli amanti del cinema, il Biennale Cinema Channel, il nuovo canale streaming della Biennale di Venezia.

Il canale si appoggia a MYmovies.it, piattaforma leader in Italia nella diffusione di contenuti cinematografici e delle proposte dei Festival di cinema, sito divenuto vitale nel 2020 per l’offerta dei festival costretti a chiudere i battenti al pubblico a causa della pandemia.

Lo scopo del canale è quello di rendere fruibili film proiettati alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica tra il 2007 e il 2020 e mai distribuiti in Italia.

La piattaforma offre una selezione di pellicole che provengono dalle sezioni Concorso, Fuori Concorso e Orizzonti, un’ottima occasione per il pubblico italiano che purtroppo, molto spesso, si perde perle cinematografiche presentate ai festival a causa della loro mancata distribuzione nelle sale.

Buon divertimento.



Strabiche news: Il Cinema Ritrovato sarà in presenza e online!

E’ notizia di oggi che uno dei festival più belli del mondo si svolgerà tra il 20 e il 27 luglio.

Il Cinema Ritrovato sarà in presenza e una parte della sua programmazione verrà proposta anche online sulla piattaforma Mymovies.

Ecco le prime informazioni sulle sezioni di quest’anno pubblicate sul sito del Festival:

LA MACCHINA DEL TEMPO

  • 1901: Cinema anno sei
  • Cento anni fa: 1921
  • In un labirinto di immagini. La Komiya Tomijiro Collection
  • Buster Keaton!
  • Documenti e documentari

LA MACCHINA DELLO SPAZIO

  • Iwanami Productions: il vero Giappone
  • Contro ogni bandiera: Wolfgang Staudte
  • Cinemalibero: Femminile, Plurale
  • Poeti ribelli e spiriti rivoluzionari: il Parallel Cinema indiano

IL PARADISO DEI CINEFILI

  • Ritrovati e Restaurati
  • Omaggio a Romy Schneider
  • Qualcosa per cui vivere: il cinema di George Stevens
  • Omaggio a Aldo Fabrizi
  • Omaggio a Mank
  • Super8mm & 16mm – Piccolo grande passo
  • Fritz Lang. Un dossier
  • Il Cinema Ritrovato Kids & Young
  • Il Cinema Ritrovato Dvd Awards – XVIII edizione
  • XIX Mostra mercato dell’editoria cinematografica

Longtake, Bergman, Maya (e me).

Qualche giorno fa si è concluso un workshop online davvero molto interessante e stimolante sul cinema di Ingmar Bergman.

Il workshop era organizzato da Longtake.

I partecipanti potevano inviare un proprio elaborato scritto che affrontasse il cinema di Bergman, con la possibilità di essere pubblicati sul sito.

Il pezzo che ho proposto – Ingmar e Maya, così lontani, così vicini – è stato selezionato e pubblicato insieme ad altri inviati alla redazione.

Son soddisfazioni. 🙂

Se vi interessa, il mio pezzo e gli altri elaborati li trovate qui https://www.longtake.it/news/il-cinema-di-ingmar-bergman-le-vostre-analisi

Buona lettura!

Strabiche news: AUDIOVISIVA, la nuova piattaforma dei documentari indipendenti.

AudiovisivaHomepage

E’ online audiovisiva.org, una nuova piattaforma streaming on demand, votata alla diffusione della cultura italiana nel mondo, attraverso la distribuzione di documentari indipendenti.

I film proposti dalla piattaforma sono primi piani di figure di spicco della cultura italiana, declinata nei suoi molteplici ambiti – architettura, design, cinema, fotografia, pittura e musica – un viaggio affascinante ed esplorativo tra nomi e personalità come Gabriele Basilico, Mimmo Jodice, Giuliano Montaldo, solo per citarne alcuni.

Audiovisiva – Ricerca per categorie (Filter by topic)

Audiovisiva è un progetto culturale che nasce come Impresa sociale e i cui contenuti sono accessibili e a disposizione non solo del singolo utente, ma anche di scuole, di università e di chi fa ricerca. Difatti, uno degli obiettivi della piattaforma è quello di diventare un canale di riferimento per la fruizione del documentario da parte del settore educativo e didattico.

Per ora, il catalogo conta di 40 titoli disponibili alla visione, ma navigando nell’indice dei nomi dei protagonisti e dei film ad essi dedicati, si nota quanto il catalogo potrà potenzialmente arricchirsi e diventare una cospìcua porta d’accesso al mondo del documentario indipendente.

Audiovisiva – Ricerca per nome (Filter by name)

Alcuni film proposti sono gratuiti, altri sono fruibili a pagamento. Il 70% dei proventi raccolti dalla visione dei film vanno a chi detiene i diritti dell’opera indipendente, mentre il 30% rimane alla piattaforma per coprire i costi. Inoltre, i documentari sono visionabili direttamente su Audiovisiva o su piattaforme esterne alle quali si viene indirizzati dalla piattaforma stessa.

Ad esempio, se si sceglie di vedere il documentario Burri, una vita di Giovanni Caradente, un click ci accompagna direttamente su YouTube, invece se si vuole visionare Giancarlo Vitali. Time out di Francesco Clerici, lo si può noleggiare o acquistare e guardare direttamente su Audiovisiva.

Messi insieme, tutti questi racconti creano un archivio culturale prezioso.

Non si finisce mai di dire che gli italiani abbiano poca memoria e si dimentichino facilmente e velocemente delle grandi personalità che l’hanno attraversata e vissuta. Ecco, questa piattaforma può aiutarci a non dimenticare.

E’ inutile dire che ho già registrato un account e sto spulciando il catalogo per creare il mio palinsesto personale, un mini archivio della memoria on demand.

Memoria dei fluidi (Giuseppe Penone)

[Le immagini sono state gentilmente concesse da Audiovisiva.]

Strabiche news: la Cineteca di Milano e l’ underground milanese.

Anche Milano è stata Underground.

Sulla piattaforma online della Cineteca di Milano sono visionabili alcuni film sperimentali realizzati da poliedrici artisti lombardi attivi tra gli anni Sessanta e Settanta.

Le pellicole originali sono state restaurate dalla Cineteca e sono conservate presso l’Archivio milanese.

I film sono a disposizione gratuitamente da oggi nella selezione DALL’ASTRATTISMO ALLA SPERIMENTAZIONE e non bisogna farseli scappare!

Ecco i titoli e gli autori:

Ugo La Pietra La Grande Occasione (1973); La Ricerca Della Mia Identità (1974); La Riappropriazione Della Città (1977);

(foto da La Grande Occasione)

Luigi Veronesi  Film N. 4 (1940); Un Giorno Alla Olivetti. Visitando La Fabbrica Di Ivrea (1946); Film N. 13 (1981-1985);

(foto da Film N. 4)

Giancarlo Adami Vacanze nel deserto (1971);

(foto da Vacanze nel deserto)

Cioni Carpi Point And Counterpoint (1959-1960); L’uccello Maya (1961); Test B (1963); ; Un Giorno Un Aereo (1963);

(foto da Point And Counterpoint)

Gianfranco Brebbia  Ufo (1968); Extremity N. 2 (1969);  Idea Assurda Per Un Filmaker (1969).

(foto da Extremity N. 2/ Idea Assurda Per Un Filmaker/ Ufo)

I film sottolineati sono quelli fatti a mano e realizzati senza l’ausilio della macchina da presa, indagini visive sulle possibilità espressive che possono intercorrere nella relazione tra immagini e suoni.

Alcuni degli artisti hanno utilizzato metodi di produzione decisamente sperimentali, come ad esempio l’incisione diretta sull’emulsione della pellicola e la pittura con pennello, metodi che richiamano il passato (il cinema underground americano) e l’oggi. Infatti questi metodi di produzione sono ancora utilizzati e diffusi tra gli artisti e i filmmaker che realizzano found footage film e handmade cinema.

Buona visione!

[Le fotografie sono state gentilmente concesse dalla Cineteca di Milano]

Strabiche news: la Cineteca di Milano inizia l’anno con magia!

La Cineteca di Milano propone una selezione di film 🎩 magici🎩 disponibile via streaming fino all’ 11 gennaio.
La selezione si chiama SIGNORE E SIGNORI… IL CINEMA È MAGIA! e annovera pellicole che hanno fatto dei trucchi, delle illusioni ottiche e di scenari surreali la loro cifra stilistica, una carrellata di gioielli cinematografici realizzati tra la nascita del cinema (1895) e gli anni Venti.

Ecco i titoli:

– L’isola del terrore (James Cruze);
– Entr’acte (René Clair);
– Scherzo fantastico (n.d.);
– La Ruche Merveilleuse (n.d.);
– Gioco di dadi (n.d.);
– A teatro (n.d.);
– Escamotage d’une dame chez Robert-Houdin (Georges Méliès).

(L’isola del terrore, 1920)

(Entr’acte, 1924)

(Gioco di dadi, 1909)

(A teatro, 1907)

I film sono visibili online qui

(Tutte le fotografie sono state gentilmente concesse dalla Cineteca di Milano)